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Il
dono carismatico che ci identifica come consacrate nella Chiesa, è
ispirato alla pagina evangelica di Matteo (6,26-33) spesso
intitolata: “Nelle mani del Padre”: “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano
nei granai eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi
forse più di loro?... Osservate come crescono i gigli del campo:
non tessono e non filano eppure io vi dico che neanche Salomone, con
tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così
l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel
forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?...Non
affannatevi per il domani: il Padre vostro celeste sa di che cosa
avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e
tutte queste cose vi saranno date in aggiunta..”

La
Figlia della Divina Provvidenza è chiamata a vivere e a trasmettere
questo messaggio di grande speranza: la vita di ogni creatura è
nelle mani di Dio e questo Dio è Padre, é Amore, è Provvidenza.
Sentirci nelle Sue mani, riconoscere il Suo Volto in ogni
circostanza della vita,
vivere alla presenza e della presenza del Padre, ci dona la libertà
più grande e una serenità profonda.

“Persino i capelli del vostro capo sono contati” continua Gesù la
cui vita è stata segnata da un abbandono incondizionato al Padre
fino alla consegna suprema: “Padre,
nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

I
nostri Fondatori hanno scritto con la vita la beatitudine
dell’abbandono alla volontà del Padre, la gioia di farsi provvidenza
per i più piccoli, i più poveri, gli ultimi nella quotidiana,
appassionata ricerca del Regno di Dio.
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