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La storia dell’Istituto
è segnata, fin dalle origini, dalla presenza di laici, desiderosi
di condividere il nostro Carisma, persone che si sono impegnate
spontaneamente a vivere, in famiglia e nel lavoro, quello stile di
vita che nasce dall’abbandono fiducioso alla Provvidenza del
Padre, e fa essere sereni in ogni circostanza della vita,
sperimentando la gioia della gratitudine.

Durante gli anni
abbiamo visto crescere, anche senza un nostro preciso impegno,
questa schiera silenziosa e anonima di "innamorati della
spiritualità di Madre Elena Bettini": ex alunni che, lasciando
la scuola, portavano nel cuore quanto di bene avevano assimilato tra
i banchi, più con la vita che con le parole; genitori che avevano
toccato con mano le sorprese della Provvidenza nascosta negli
avvenimenti più banali del quotidiano; gente sconosciuta che
casualmente è venuta a contatto con l’Istituto e ne ha subito il
fascino.

Eccoci ora a
guardare da vicino, a chiamare per nome questi nostri "Laici
Bettiniani" che si sono riuniti attorno a noi e stanno per
costituirsi in un movimento parallelo che percorre le nostre stesse
strade, cantando la gioia di essere figli di Dio, guardando al
futuro senza l’affanno per il domani perché il Padre celeste che
provvede il cibo agli uccelli del cielo e riveste di bellezza i
fiori dei campi, non può dimenticare i suoi figli.

In Cile è nato da
tempo un vero e proprio movimento di Laici Bettiniani che ha fatto
un meraviglioso percorso di scoperta e di esperienza , è venuta
dopo l’India e da alcuni anni anche lo Jucatan con pagine di
storia significative. Oggi in questi paesi tutti attendono con ansia
lo Statuto che renderà ufficiale la loro appartenenza alla nostra
Famiglia religiosa.

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